formazione_2016

FORMAZIONE 2016

FIRENZE FORMAZIONE :

27/28 FEBBRAIO / 13 MARZO OLIT & TRIGGER POINT

PADOVA E VICENZA 12 MARZO MASTERCLASS SILVIAPOZZATO 

 

NOVARA 18/19 MARZO :

MASTER CLASS SILVIA POZZATO

VARESE 17 APRILE: OLIT & TRIGGERPOINT

TORINO  FORMAZIONE:

9/10 APRILE ( SILVIA POZZATO) 

24/25 APRILE (ANDREA PONS , PAOLA ANDREATTA O ALESSANDRA GIORGI ) 

 7/8 MAGGIO ( SILVIA POZZATO)

PROGRAMMA CORSO di FORMAZIONE COMPLETA

MODULO OLIT Docente : SILVIA POZZATO Orari : ⁃ Ore10.00 RITROVO ⁃ Ore 10.30 INIZIO LAVORI ⁃ STORIA E SVILUPPO DELLA DISCIPLINA OLIT, dalla sua concezione come tecnica di movimento istintivo basato sulla circolarità e sulla tensegritá alla sua diffusione in ambito medico, accademico e sportivo . ⁃ PRATICA E TEORIA sulle specifiche dei movimenti della tecnica circolare. ⁃ Potenzialitá sui suoi sviluppi nell'insegnamento alle scuole elementari e medie e nei centri sportivi. ⁃ PROVE PRATICHE per la formazione di una lezione " tipo" e confronti.

RILASCIO ATTESTATO⁃ Ore 17.30 chiusura dei lavori

MODULO OLIT & TRIGGER POINT DOCENTI: ANDREA PONS, PAOLA ANDREATTA ORARI : ⁃ ore 10.00 RITROVO ⁃ ore 10.30 INIZIO LAVORI ⁃ NOZIONI FONDAMENTALI DI ANATOMIA E DI MECCANICA ⁃ ADATTAMENTO IN FORMA ESPERIENZIALE DELLE NOZIONI ACQUISITE ALLA DISCIPLINA OLIT ⁃ TRIGGER POINT : cosa sono e come servirsene per il benessere psicofisico. ⁃ LEZIONI PRATICHE DI OLIT di livello base e intermedio.

RILASCIO ATTESTATO--Ore 17.30 chiusura dei lavori

MODULO AGGIORNAMENTO + ESAME DOCENTE: SILVIA POZZATO ⁃ Ore 10.00 RITROVO ⁃ ORE 10.30 INIZIO LAVORI ⁃ REVISIONE E AGGIORNAMENTO DEL MODULO 1 strettamente sulla pratica ⁃ Risoluzione dei problemi e dubbi legati alle varie patologie riscontrabili : cosa fare, come affrontarle. ⁃ LEZIONI PRATICHE di livello avanzato. ⁃ Linee guida per utilizzare la tecnica OLIT come ALLENAMENTO PERSONALE e come PERFORMANCE rivolta al pubblico. ⁃ ESAME ORALE E SCRITTO con prova pratica.

⁃ Ore 17.30 chiusura dei lavori

MONTE ORE 45

COSTI : OGNI MODULO COSTA 150,00 euro. É POSSIBILE ISCRIVERSI ANCHE SOLTANTO A DUE SU TRE DEI MODULI DESCRITTI, con conseguente detrazione del costo di un singolo modulo. SI POTRÀ ACCEDERE AL SECONDO WEEK END/ MODULO 2 E AL TERZO WEEK END/MODULO 3 ESCLUSIVAMENTE se già in possesso di una certificazione OLIT rilasciato dalla Master Instructor Silvia Pozzato oppure se é possibile dimostrare un tirocinio presso un insegnante certificata OLIT di almeno un anno. SI POTRÀ ACCEDERE INVECE AL PRIMO WEEK END E SALTARE DIRETTAMENTE AL TERZO WEEK END/MODULO 3 ESCLUSIVAMENTE se già in possesso di una qualsiasi certificazione di altra scuola ufficiale e/o ente di promozione sportiva che attesti l'acquisizione delle fondamentali nozioni di anatomia e fisiologia meccanica legata allo sport o all'ambito medico, fisioterapico o posturologico.

INTERVISTA A SILVIA POZZATO

olit

OLIT: TRAINING OLISTICO

24 settembre 2013, Sala Corsi

 

Un allenamento che alza il livello della percezione del corpo e che offre benefici concreti a chi lo pratica. Ce ne parla la sua ideatrice, Silvia Pozzato

Basato su quattro principi fondamentali, il controllo del movimento, la fluidità d’esecuzione, il controllo della respirazione e la concentrazione massima, il metodo Olit appare come un’affascinante danza al rallentatore che procura benessere al corpo e alla mente. Una disciplina estremamente performante che trae la sua linfa vitale dalle Arti Maestre come il Tai Chi e il Qi Kung e che nasce alcuni anni fa grazie a Silvia Pozzato, atleta, ballerina e coreografa italiana.

Intervista a Silvia Pozzato

Come nasce Olit e per rispondere a quali esigenze?
“Olit nasce dall’esigenza di superare quelli che io consideravo limiti del Pilates, che insegnavo già più di dieci anni fa. Ballando Afro e avendo un buon rapporto con la percezione del movimento, ho sviluppato una lezione concepita a ritmo di musica e basata sulla circolarità e i movimenti a spirale che sono alla base delle Arti Maestre come il Tai Chi o il Qi Kung. Nel corso del tempo e con tanto studio è nata questa disciplina che rappresenta una contaminazione mai preparata a tavolino ma realizzata attraverso l’istinto dell’atto motorio. A POSTERIORI (ed insisto su questo) sono state esaminate tutte le “citazioni” dallo Yoga, dal Tai Chi, dal Qi Kung e persino dalla Capoeira come sequenze o posizioni naturalmente adottate dal corpo per passare da un movimento a un altro. Questo fa di Olit non un mix di varie discipline ma una presa di coscienza del muoversi secondo natura e in armonia con se stessi, cosa che vari tipi di sport e il Fitness hanno progressivamente ‘contaminato’.

Com’è strutturata una lezione base?
“È una lezione di 50/60 minuti che prevede uno sblocco e un ‘riallineamento’ iniziale con una successiva fase più allenante e una parte centrale dedicata all’esercizio dell’equilibrio puro. Una parte a terra conclude il tutto. Dall’esterno potrebbe sembrare una grande danza eseguita al rallentatore al ritmo di una musica fortemente emotiva. Una ‘danza’ molto energica però: le spinte con le mani e i piegamenti sulle braccia la dicono lunga sul suo aspetto performante. Per questo Olit è amata dagli uomini e soprattutto dagli atleti delle arti marziali”.

Si ricorre all’uso di attrezzi?
“Non si utilizzano attrezzi ma esclusivamente il carico naturale e molto… la Mente”.

Qual è la tua opinione in merito al boom dell’allenamento funzionale di questi ultimi anni? Olit rientra nella grande famiglia degli allenamenti funzionali?
“Negli anni in cui nacque il termine olistico era davvero raro sentirlo pronunciare nel nostro settore e di Olit veramente si potrebbe dire che sia la prima e completa disciplina olistica nata in Italia… Ha subìto infatti immediati tentativi di copia al suo esporsi ufficialmente sui palchi del mondo del fitness! Con alle spalle tanta Medicina Tradizionale Cinese e tanta esperienza sul campo, vanta oggi ben tre tesi di ricerca in ambito medico universitario. Utilizzato come metodo propriocettivo che ha elevato anche giocatori di golf al livello di campioni piuttosto che sollevato individui che hanno sempre combattuto con problemi legati all’autostima o al disequilibrio interiore, Olit è un percorso individuale vincente ed apprezzato oltre che un modo intelligente di allenare il corpo. Negli ultimi anni il boom del funzionale ha sicuramente rivalutato le attività cardiovascolari a carico naturale ma per quel che mi riguarda l’unico allenamento funzionale vantaggioso è quello che porta ad un Benessere della mente, dell’anima e del corpo. Quello fatto non per scaricare tensione, ma per ricaricarsi di energia”.

Olit in Italia
Il Lazio è al momento la sede centrale di sviluppo di Olit (Roma e l’Eschilo 1 rappresentano la sede fissa di Silvia Pozzato tutto l’anno) ma molti istruttori ben certificati si trovano in Lombardia, Piemonte, Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Trentino, Puglia, Sicilia, Sardegna e soprattutto in Veneto, dove il centro “Evolution” (via dell’Artigianato, 32 – Povegliano Veronese) gestito da Viktor Mardesic ed Elisa Bellaria, svolge un ruolo nevralgico per le formazioni di nuove leve.

Intervista a cura della Redazione

Per info: www.olit-trainingolistico.com

Facebook: olit lezioni di benessere

cure-naturali.it

OLIT: IL TRAINING OLISTICO CHE VA ALL'ORIGINE. INTERVISTA A SILVIA POZZATO

Convocata dal Rimini Wellness 2012, dove salirà sul palco principale come presenter, ideatrice di OLIT, un metodo che ci ha incuriosito alquanto, Silvia Pozzato, è una professionista qualificata e un'inguaribile innamorata del movimento nelle sue forme. Ci siamo confrontate in un dialogo autentico e interessante che vi proponiamo 


Di Elisa Cappelli

Quando ci si trova davanti all'esito di una ricerca personale, se stiamo in silenzio e ascoltiamo bene, sentiamo la curiosità rombante che ha azionato il tutto. La curiosità come fame e spinta. Una volta che si crea, si dispensa e se lo si fa con generosità, senza chiudere il cuore, qualcosa arriva, specie se uno non se lo aspetta. Non se lo aspettava, Silvia Pozzato, che OLIT avesse questo successo. Me lo dice sorpresa che l'hanno chiamata al Rimini Wellness 2012 come presenter sul palco principale. Una sorpresa spontanea.

Quando si ha a che fare con certi ideatori di questo o quel nuovo metodo mutuato da questa o quella disciplina, può accadere che non sia tanto facile ricavarne un dialogo semplice, spontaneo. Trovi bellimbusti arroccati sui muscoli o barbies con le unghie belle affilate su certificazioni.

Con Silvia Pozzato invece l'intervista si è trasformata in una cena conversante e sincera. Ringraziamenti e reazioni di chi segue il suo metodo me li avrebbe letti uno a uno, se avessimo avuto più tempo. Ci sono persone, e iniziano a essere numerose, nelle cui vite ha portato una fetta di benessere; mi ringraziano tanto, mi dice, emozionata, e si vede che lo è.

Silvia Pozzato e gli ingredienti di cui è fatto OLIT

La preparazione di Silvia sul Pilates è tangibile e alta, non a caso è certificata secondo il metodo Anna Cris Pinheiro Villaca – Euro Education. Ha conseguito certificazioni e specializzazioni in danze etniche e nazionali (afro con percussionista, irlandese, country, flamenco, latino). Quando mi parla del ritmo afro, dello "stile di vita afro" (se così vogliamo semplificarlo banalizzandolo) afro, c'è qualcosa che le scalda la voce, si sente. Quando torna a parlare del Pilates c'è il tono onesto di una professionista che ne riconosce l'efficacia. E senti già una fusione inevitabile. La danza la abita. E' stata coreografa presso la società NEL BLU di Federica e Max Laudadio (Programma televisivo LE IENE). Fra le altre certificazioni possedute: Striding (Fausto Cherubini), Walking exercise (Nazareno Marongiu – C.O.N.I.), Slow Fit (Fausto di Giulio – F.I.F.).

E' laureata in Lettere e Filosofia presso l'Università di Torino e il sapere assorbito emerge spesso e volentieri. Trapela anche la sensibilità mista alla forza di chi ha conseguito l’abilitazione al soccorso d’emergenza e al soccorso avanzato nel corpo della C.R.I. (Croce Rossa Italiana) e ha svolto servizio in sede e in ambulanza d’urgenza con medici e infermieri.

Ci sono tanti ingredienti, sfumature; tanta ricchezza da cui si è originato un metodo che oggi chiamiamo OLIT.

Come nasce OLIT?

La "gestazione" del metodo OLIT dura diversi anni; il processo inizia quasi dieci fa, quando Silvia dà lezioni che includono le conoscenze acquisite e che piano piano si colorano di un intento che prende forme sempre più nette: l'obiettivo della ricerca è un movimento originario, la quête di un gesto originario che avesse per complici controllo di movimento e respirazione, fluidità d'esecuzione e massima concentrazione. 

Le sue lezioni assumono con il tempo sfumature sempre più nette e personali, arrivano in quella zona interessante a partire dalla quale è difficile definire ciò che si fa perché si entra nella dimensione della novità pura. Le persone che la seguono iniziano a trarre beneficio da ciò che riescono a racchiudere solo nella definizione: "la lezione di Silvia".

C'è un sistema. C'è uno studio lungo con un'intuizione alla base. Ci vuole un nome. La aiuta moltissimo in questo processo Andrea Pons. Insieme a lui, preparatore atletico di alto livello, innamorato della fisioterapia, ora aspirante naturopata, Silvia struttura un vero e proprio manuale, quello che sarebbe poi diventato il manuale ad uso degli aspiranti istruttori del Metodo OLIT. A contribuire alla strutturazione del training olistico arriva anche la Dott.ssa in psichiatria Anna Saito, che approva la validità del metodo. OLIT ottiene la certificazione C.O.N.I., oltre al riconoscimento dell'A.S.I. (Alleanza Sportiva Italiana Discipline Bio-naturali e Discipline olistiche per la salute); si rivela un programma d'allenamento funzionale agli sportivi di varie discipline: i golfisti ne traggono beneficio a livello di attenzione e di concentrazione, migliorano notevolmente il proprio gesto atletico. Ne beneficiano anche i professionisti del mondo del fitness, i danzatori e gli atleti in generale.

Al cuore pulsante di OLIT

Sì, ma come si svolge una lezione del training olistico? Trovate dei video nel sito di OLIT, potrete farvi un'idea. L'addominale è forte, le transizioni sono importanti, l'allungamento è dinamico, la mente sintonizzata in quella zona che molti chiamano zona alfa, la stessa della meditazione zen. Si scorgono asanas e tecniche yoga da cui lo stesso Joseph H. Pilates "sgraffignò" diversi elementi: per dire, si esegue un Adho Mukha Svanasana (Posizione del Cane con la testa in giù) che viene vissuta per diversi respiri, mentre le pelvi si muovono all'indietro e aspirano verso l'alto; la posizione si muove poi fluida verso un ritorno dolce e consapevole.

Il metodo OLIT prevede movimenti eseguiti con musica. Non è un caso se, a serata inoltrata, dopo la nostra intervista, Silvia va a provare con il suo deejay e questo la dice lunga sulla passione che si mette in quel che si fa. Adoro la musica classica, dice con un'intensità diversa per sapore ma vera come quando, pochi minuti prima, mi parlava del ritmo afro. O, qualche istante dopo, di Keith Jarreth, per dire.

www.cure-naturali.it